PROFILO PROFESSIONALE

Stefano Puiati
Temporary Manager / Manager Training

  • Oltre trent’anni di esperienza nella gestione dei processi amministrativi nella PMI
  • AD in progetti di Temporary Management
  • Consulente di Direzione e Project Manager in progetti di pianificazione strategica e costituzione di reti d’impresa
  • Analista di Sistema e di processo
  • Valutatore Sistemi Qualità
  • Attività di coaching e formazione ad imprenditori e manager

Sintesi di percorso professionale

BLOG

Credo che “l’effetto” della crisi d’impresa sia conseguenza di una primaria “causa” ovvero, la mancanza di cultura di gestione d’impresa. Le aziende non vanno male per caso.

Il blog ha l’ambizione di stimolare una maggior propensione a valutare diversi aspetti del fare impresa. Vedere le cose da un altro punto di vista, proposto come visione OUTSIDER; andare oltre gli schemi standard e abituali.

Una visione di pensiero proattiva “figlia” di oltre trent’anni di esperienza professionale nella gestione di imprese e delle risorse umane che ne sono identità.

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ATTIVITÀ DI TEMPORARY MANAGEMENT

Le prime fasi del rapporto professionale sono relative alla presa di coscienza del contesto societario e delle aspettative imprenditoriali; ne consegue una valutazione di merito sulla base della quale si definiscono obiettivi, strategie e responsabilità dirette per il raggiungimento del risultato atteso.

  • “Gestire il sistema non il problema” implica una condizione a priori ovvero, avere una puntuale visione e comprensione dello stato dell’arte. Ne consegue la necessità di una primaria pre-analisi causa/effetto sulla base della quale poter valutare obiettivi e fattibilità degli stessi (macro fase 1). Definiti obiettivi ed aspettative si può quindi strutturare il piano strategico di sviluppo del progetto societario, sia esso di riassetto, organizzazione, sviluppo o di messa in liquidazione (business exit planning) (macro fase 2) .
  • L’attività di temporary management non è consulenza. Il Temporary Manager gestisce, questa in estrema sintesi la distinzione dalla mera consulenza. Si parla di deleghe operative, quindi di management tutt’altra cosa rispetto alla consulenza.
    Definita la prima fase di valutazione e definizione degli obiettivi del progetto imprenditoriale, il TM subentra in prima persona nella gestione dello stesso, con deleghe e responsabilità dirette (macro fase 3).

Schema logico di processo

ATTIVITÀ DI PROJECT MANAGEMENT

PROGETTI E PROCESSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
Attività finalizzata allo sviluppo di progetti di internazionalizzazione d’impresa. Il modus operandi, in coerenza con metodi e logiche di analisi e di gestione dei processi, prevede una preventiva valutazione di merito sulla fattibilità e sostenibilità di progetto (finalità, obiettivi, aspettative, capacità finanziaria), inclusa l’eventuale valutazione dello skill delle risorse umane coinvolte e, non ultimo, il mercato e la normativa di riferimento.

SVILUPPO PROGETTI DI RETE DI IMPRESA

Attività manageriale per la governance delle reti di impresa, svolta in qualità di manager di rete. L’obiettivo è condividere il perseguimento del successo strategico delle singole realtà retiste, dando supporto alla realizzazione del progetto di rete e gestendone gli aspetti gestionali ed organizzativi nel loro insieme.

GESTIONE E SVILUPPO PROGETTI DI START-UP

Attività di formazione manageriale, supporto allo studio di fattibilità e di progettazione dello sviluppo del progetto imprenditoriale di startupper perseguendo, in modo trasversale, logiche e modelli integrati per una pianificazione strategica del business del nuovo progetto d’impresa ovvero, attività di Temporay Manager per la gestione globale del progetto imprenditoriale.

ATTIVITÀ DI CONSULENZA DIREZIONALE

ANALISI DI SISTEMA E DI PROCESSO

L’attività di analisi ha il suo distinguo per approccio, metodo di valutazione, e di analisi sistemica.
Nel contesto specifico della Gestione d’Impresa, la trasversalità di metodologie di analisi si traduce nel perseguire l’applicazione di modelli gestionali secondo la logica del BPM (Business Process Management) in una visione di metodo in linea con i dettami della normativa ISO 9001:2015.

GESTIONE E SVILUPPO SISTEMI QUALITÀ  –  ISO9001:2015; HACCP; BRC-IFS

Attività di analisi e definizione, secondo logiche di Business Process Management, del Sistema Impresa; supporto all’impostazione e gestione documentale dei processi, anche con attività di Software Selection; affiancamento al processo di certificazione di parte terza.
L’assunto su cui si basano approccio e filosofia del modus operandi è che, la differenza tra qualità e non qualità, non è data dalle procedure e/o dalla certificazione, bensì dal modo in cui le risorse umane sono inserite nel Sistema Aziendale e dal modo in cui ne fanno propria la cultura ed i valori con piena consapevolezza, definito che solo nel momento in cui i concetti normati sono condivisi, diventano parte della cultura aziendale e capaci di generare valore.
Parte integrante è l’attività la valutazione degli skill e la formazione delle risorse umane coinvolte.